I chatbot: funzione utile o costante minaccia?

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I Chatbot risultano essere degli elementi che, ancora ad oggi, vengono analizzati con grande attenzione da parte degli esperti, i quali sostengono che bisogna diffidare da tale tipologia di elementi presenti all’interno del web.

Una spia poco affidabile

Il mondo del web continua ad essere molto vasto e soprattutto ricco di minacce: una di queste, almeno secondo gli esperti, viene rappresentato dai chatbot.
Queste particolari tipologie di elementi risultano essere visti come dei nemici in grado di rovinare il livello di privacy che, una persona, potrebbe volere mentre parla con una persona.
Ma proprio quest’azione, ovvero il parlare con una persona, potrebbe essere il massimo elemento che viene contaminato dai chatbot, cosa che non bisogna sottovalutare.
Ci sono infatti casi che mettono in risalto come, i chatbot soprattutto sui social network, risultano essere presenti in grandissimo numero e tendono a rovinare quel concetto di privacy di cui tanto si parla all’interno del vastissimo mondo del web.

I casi di chatbot più conosciuti

I chatbot, spesso sconosciuti da parte degli utenti dei vari siti web come Facebook ed altre piattaforme, rappresentano un tipo di minaccia presente all’interno della rete.
Diverso tempo fa venne fatto un test su alcuni studenti della Georgia Institute of Tecnology: il professore creò un chatbot che prese il nome di Jenny, che svolse il ruolo di sua assistente.
Gli studenti parlavano con lei e credevano fosse una persona reale in carne ed ossa: il chatbot riusciva ad essere amichevole, scherzava con le persone e dava loro tutte le risposte che, gli studenti, volevano ottenere.
Vi era però un problema: il chatbot chiedeva poi la compilazione di un questionario, il quale era utile per poter reperire delle informazioni personali degli studenti stessi.
Solo quando il professore rivelò la vera identità di Jenny, gli studenti si accorsero di quanto potesse essere pericoloso un chatbot, soprattutto se questo viene programmato con grande attenzione e reso molto più umano di quanto una persona possa immaginare.

I chatbot su Facebook: altra minaccia da non sottovalutare

Un altro tipo di minaccia, che non deve essere sottovalutata, è quella dei chatbot presenti su Facebook.
Essi si suddividono in diverse tipologie ma, quelle maggiormente note e pericolose, sono solo due.
La prima è quella spia, ovvero quella che analizza le conversazione degli utenti e che invia, al social network ed al web in generale, delle informazioni utili per poter far visualizzare, a quell’utente, degli annunci pubblicitari in tematica con quanto detto da loro stessi.
Una seconda tipologia è invece il chatbot che si sostituisce all’amico di Facebook: questo manda dei messaggi come se fosse realmente la persona che imita, per poi inserire dei link di video o foto dove sono presenti le due persone che conversano sul social network.
Il link serve per infettare il dispositivo mobile di quella persona oppure il computer e anche per rubare dei dati personali a quella persona.
Pertanto si tratta di una funzione dalla quale stare alla larga: il web si sta quindi aggiornando per impedire che, questa particolare tipologia di elemento, possa essere in grado di rovinare, in maniera completa e senza pietà, il dispositivo mobile o computer che viene utilizzato da quell’utente.

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